martedì 27 marzo 2012

Poesia

Ho sempre amato la poesia, anche se mi rendo conto che ultimamente non ne leggo tante, anzi...quasi per niente..
Ma stamattina me ne è capitata una sotto mano, è di Jacques Prevert, intitolata 

"I ragazzi che si amano",


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
.

Mi fa venire in mente, non so perchè, la gita a Praga che feci al tempo del liceo...
Mi fa pensare a quanto sia bella la "spensieratezza", al  fatto che quando si hanno 18 anni si ama e
si vive in un modo completamente diverso...si hanno tantissime speranze, sogni, desideri...tutto ti sembra così estremo, sia la felicità che il dolore...
Non ci sono mezze misure, o si ama con tutto se stessi, o si prova totale indifferenza.
Quella gita la ricordo con tanta nostalgia...pensavo che Praga non mi sarebbe mai e poi mai piaciuta, 
ed invece, l'ho trovata una città davvero affascinante e misteriosa allo stesso tempo...e mi piacerebbe davvero ritornarci...per poterla rivedere con occhi diversi, con occhi ormai di donna...chissà se mi piacerebbe ancora o forse persino di più!

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