martedì 28 maggio 2013

Conversazioni "professionali" tra colleghi


Le pareti dell’ufficio in cui stiamo io e la mia collega sono veramente sottili … si sente veramente tutto, anche
quando il vicino di stanza respira.
Accanto a noi ci sono due ragazzi che sembrano usciti  dal film di Carlo Verdone,  “Un sacco bello”, in particolare, uno assomiglia ad Enzo, il classico  ragazzo spaccone romano, sempre pronto a raccontare le sue vere o immaginarie avventure  con le ragazze…L’altro, invece, a Sergio, essendo un ragazzo serio, sposato e con  un figlio. 
Stamattina Enzo entra nel suo ufficio, bello baldanzoso ed esordisce dicendo: 
“Oh,  non puoi capì ieri sera che serata…Manco te la poi immaginàààà…Considera che so uscito con  una, ma non poi capì che bona che è…insaziabile…”
E giù a raccontare dettagli delle sue presunte performances veramente imbarazzanti… tanto da farmi arrossire da dietro il monitor del mio computer…
Poi, dopo tanto sproloquio, finalmente un’illuminazione e a bassa voce chiede al suo compagno di stanza: “Oh ma… non è che E e F hanno sentito tutto?”. E noi dall’altra stanza…
E e F: “Sì, abbiamo sentito tutto”
Enzo: “Oh ma io…dicevo tanto per dire…ehhh”
E e F: “Sì, sì, certo, come no…”
Perché, ovviamente, a tutto questo va aggiunto che Enzo sta insieme ad un’altra ragazza da qualche settimana…

mercoledì 22 maggio 2013

Giusto perchè...

...mi ero ripromessa di non leggere libri romantici, eccomi alle prese con "E' una vita che ti aspetto" di Fabio Volo..


"Ho sempre pensato che certi sentimenti, certe parole, certi gesti andassero conservati per una sola persona. Ora non so nemmeno più esattamente cosa pensare. Forse avevo sbagliato. Comunque sia, io l' ho fatto. Ho conservato delle cose. Il mio sentimento è un campo innevato mai calpestato prima. L'ho protetto per anni. Non so cosa succederà tra noi, ma questo non è più un limite. Con te ho capito che, quel campo, lo voglio attraversare. Se tu lo vorrai, ti prenderò per mano e ti porterò dall'altra parte. Quel campo così come è adesso, senza passi, è uguale a tanti altri campi di chi come me non ha mai avuto il coraggio. Le nostre tracce lo renderanno irripetibile ed unico. 
Con te sarò nuovo."
                                                                                                        

venerdì 10 maggio 2013

Pensieri sconnessi post-aperitivo!!!


Premetto che cerco di non pensare troppo alla “singletudine”, perché penso che non porti ad assolutamente nulla, se non a farti stare peggio di quanto potevi stare prima.
Quindi, cerco in ogni modo di:
  • Evitare libri/film romantici, melensi e strappa-lacrime;
  • Evitare di iniziare discussioni con le amiche riguardo questioni psicologico-filosofico-sentimentali.

Ma ieri sera, purtroppo, non sono riuscita ad evitarlo!!
Ieri sono uscita dall’ufficio e mi sono diretta al nostro locale preferito per l’aperitivo, dove c’erano mia sorella e le nostre amiche. E l’argomento è finito proprio lì, lì dove io cerco di non arrivare mai troppo a  fondo…perché va bene scherzarci su ed autocommiserarsi un po’ …ma poi, basta!
Ed invece… siamo approdate  all’argomento e l’abbiamo sviscerato (con mia totale mestizia!!!).
Mia sorella dice, ed anche una nostra amica era d’accordo, che io non sto proprio cercando!!! Il che è anche vero, ma poi... cosa vuol dire “cercare”? (Se devo essere sincera, questa frase mi fa sorridere perché immagino  me con binocolo e pantaloncini corti da esploratore che sbircio la “fauna locale”).
Io non credo che cercare possa portare a qualcosa, sarà che sono un po’ fatalista, ma credo che quando conosci una persona che ti può piacere, lo capisci. Ed a me, in questo momento, non interessa nessuno. E lo ammetto, è passato un bel po’ di tempo da quando  non provo un particolare interesse per qualcuno…. a loro questo è sembrato totalmente strano, quasi inaccettabile!!! Mia sorella, infatti, sta frequentando uno, anche se non è particolarmente presa, mentre una  mia amica è interessata ad un ragazzo che ha conosciuto da poco.
Ovviamente, quando sono tornata a casa, non risucivo a prendere sonno (perché non si può scoperchiare un vaso di Pandora e pensare, poi, di poter cadere nelle braccia di Morfeo come se nulla fosse!!! ) e quindi…ho continuato a pensare….
…a tutte le storie che ho avuto, a quelle che avrei voluto avere e quelle che non ho voluto.
…alla persona che più ha contato per me, che ho davvero creduto essere  quella giusta …ma mi sbagliavo.
Perché non è bastato avere gli stessi gusti musicali, una certa dose di autoironia e l’essere ogni tanto un po’ infantili…per essere giusti insieme!!!
Mi sono chiesta anche cosa mi manca di lui, ed ho trovato una risposta che  ha sorpreso un  po’ anche me: il passato. Mi mancano le sensazioni che ho provato.
Probabilmente in una relazione è necessario che tra due persone ci sia una affinità che va oltre i comuni hobby ed interessi...un’affinità che ti fa capire ed avvicinare all’altro in un modo  in cui con nessun’altro è  possibile.Una sorta di sintonia o alchimia che ti lega  a quella persona e che ti fa stare meglio con lui rispetto a chiunque altro. E con lui, purtroppo, questa alchimia non c’era, perché non  ha saputo ascoltare e capire  i miei silenzi ed io non ho saputo dire le parole che probabilmente lui voleva sentire. 
Ma, con la consapevolezza di adesso, mi rendo conto che non c’erano dei veri e propri sentimenti. 
Forse, ogni età ha un modo diverso di amare. A vent’anni, basta una canzone, una passione in comune…e tutto assume un significato  così definitivo e le sensazioni che si provano sono estremizzate. E quel tuo voler bene sembra dover essere un per sempre.
A trent’anni credo sia tutto diverso, perché è vero che avere dei gusti in comune è estremamente importante, ma non è tutto. 
Accanto a me, ora, vorrei qualcuno che sappia ed abbia la voglia e la pazienza di guardarmi dentro, oltre ai miei silenzi ed al di là della mia presunta freddezza. Che sappia asciugare le mie lacrime e farmi ridere  anche quando sono troppo triste per farlo. Una persona su cui poter sempre contare, che so che è lì, solo per me! Qualcuno con cui condividere tutti i momenti belli, le risate, le vacanze… Conoscere insieme nuovi posti, assaggiare  piatti  gustosi, provare sensazioni profonde.Qualcuno con  cui sia più facile  affrontare anche  i momenti brutti e duri. 
Ed allora, sì, è vero, non mi piace nessuno…ma perché tra le persone che conosco non c’è nessuno con cui sento che potrei vivere tutto ciò!! 
Ma tutto questo è meglio che lo dica solo a me stessa, altrimenti al prossimo aperitivo mi aspetta una terapia di gruppo!!!  

giovedì 2 maggio 2013

Scene di ordinaria romanità



Ore  8.
Traffico di Roma.
Una macchina  si posiziona in modo tale da ostacolare il passaggio in una strada stretta.
Il conducente della macchina che segue si sporge dal finestrino e  gli urla: "Ahooo, se nun tè togli,
te dò 'na botta à machina che ta faccio diventa 'na smart!"


Certe volte mi domando se Roma sia la città giusta per me!