Ma de che? Come si dice qui a Roma…Sì, ma de che!!!
Non esistono, le pari opportunità….è una pura fandonia…
Credo che uomini e donne siano diversi…e bisogna accettarlo, come
dato di fatto.
E di questa diversità, non
farne una colpa, ma apprezzarne le differenze e cercare di valorizzarle.
Senza dubbio, noi donne, negli anni abbiamo ottenuto molto,
moltissimo. Prima non avevamo nemmeno il diritto di voto…
Ed il mio, non vuole essere un discorso femminista, perché in
fondo non lo sono. Ho studiato e lavorato in ambienti prettamente femminili ed
in altri prevalentemente maschili per
poter affermare che siano due estremi da evitare, se possibile…Perché se un
ambiente prettamente maschile è indubbiamente maschilista, noi donne, alle
volte, siamo delle stronze (posso avere la presunzione di escludermi da questa
definizione?).
A dimostrazione del fatto che un ambiente maschile è maschilista, ho
un esempio di qualche tempo fa, in cui dovevo fare un lavoro con due colleghi… maschi, ed il capo, anche lui…maschio, si rivolgeva sempre a loro,
praticamente non mi ha considerato se non quando mi ha chiesto: “Puoi chiudere
la porta?” e “Puoi prendere appunti?”
“Certo….e già che ci sono,
magari potrei anche spolverarti l’ufficio….”
(ma non ho avuto la sfrontatezza, o coraggio, a seconda di come si vuol
guardare la cosa, di dire tutto questo).
Due giorni fa,inoltre, ho
fatto un colloquio per poter cambiare reparto…penso che il colloquio non sia
andato molto male…Poi, però, il responsabile mi ha chiesto quanti anni avessi,
se fossi sposata o fidanzata….
Alle mie risposte di diniego alle sue ultime due domande, ha fatto
un “Mmhhh…” poco convinto…
Avrei voluto ribattergli “Credici, purtroppo è la verità…”, ma il mio orgoglio ha preso il sopravvento…che credesse
un po’ quello che gli pare…
Poi ha aggiunto: “Sa com’è….non vorrei trovarmi con una
lavoratrice in meno…”
Quindi, ora sto aspettando un responso…e non sono molto ottimista.
Proprio perché non sono una di quelle femministe convinte, capisco
il suo punto di vista…(anche se poi, se avesse un’idea della mia vita
sentimentale, si tranquillizzerebbe…e mi prenderebbe senza esitazioni!!!) e non
lo trovo del tutto sbagliato, ma forse il tutto
andrebbe considerato anche in un altro modo…ovvero che proprio perché noi
donne siamo diverse dagli uomini, potrei dare un valore aggiunto o, almeno,
offrire un punto di vista diverso.
Mentre aspetto la sua decisione, penso e spero che anche lui possa
guardare le cose come me, cioè che non bisogna giudicare lavoratori uomini e
lavoratrici donne con il medesimo metro di giudizio…ma capire che sono diversi e, come tali, hanno diverse
caratteristiche e doti che potrebbero portare all’ottimizzazione del lavoro…il
team ideale, secondo me, è infatti composto da un ugual numero di donne e
uomini.
E la stessa cosa la penso per quanto concerne la coppia…è inutile
trincerarsi dietro pensieri arcaici del tipo “Lui è uomo e non può capire” o “lei
è donna, e beato chi la capisce” per poi continuare a farsi la guerra…ma
cercare di venirsi incontro, di non smettere mai di parlarsi… per mettere a
frutto, al meglio, le capacità e le caratteristiche dell’uno e dell’altro. Perché
le coppie più belle, e che invidio anche un po’, sono quelle legate da una
profonda amicizia e stima…che porta a tirar fuori il meglio di sé.
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