sabato 7 gennaio 2012

Problemi di "incastri"

Purtroppo le ferie volgono al termine...e lunedì dovrò riprendere il lavoro. Dire che non ne ho per nulla voglia è riduttivo. In realtà dovrei essere contenta di avere ancora un lavoro. Ma riesco ad esserlo solo in parte, perchè l'altra parte di me non è troppo contenta del lavoro che svolgo, e per il fatto che i colleghi, non tutti, ma tanti, non mi rendono la vita facile. Ma non è solo questo pensiero che mi rattrista un pò. La verità è che provo un'autentica rabbia, e non lo dico con orgoglio,  per tutte quelle persone la cui vita sembra incastrarsi alla perfezione: ad esempio una mia amica...si lascia con il suo ragazzo e dopo solo qualche mese si fidanza con il ragazzo giusto. Il suo ragazzo deve allontanarsi per problemi di lavoro...no problem, lei trova subito lavoro nello stessa città di quello che è diventato suo marito...Insomma, tutto si "incastra". Ed invece nella mia vita non si incastra proprio nulla!! Quando finalmente trovo un lavoro che mi piace, in una città che non è la mia...mi dico, perfetto, questa città cmq mi piace, perchè non restare. Ma ecco capitarmi un'occasione più unica che rara, a detta di molti, per un'importante azienda nella mia città...quindi eccomi a preparare armi e bagagli per un lavoro che non mi entusiasma affatto, ma che mi dà una maggiore sicurezza economica. E, con il mio solito ottimismo, vedo in questo lavoro una sorta di "segnale", ovvero come se il ritorno nella mia città natale potesse portarmi altre cose belle...ovviamente non è avvenuto affatto tutto ciò! Non ho ancora incontrato l'uomo dei miei sogni, sempre che esista realmente, ed il lavoro attuale non mi ha portato grandi soddisfazioni personali...ed ora che mi ci ero faticosissimamente abituata, rischio anche di perderlo. Ed allora mi chiedo...qual è l'ingranaggio sbagliato della mia esistenza che fa andare le cose nel modo sbagliato? Ma...penso che stasera, dopo un bel cocktail, starò senz'altro meglio!

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